lunedì 21 dicembre 2009

Giovani immigrati nel servizio civile Il Pd presenta una proposta di legge

Il testo, firmato da Livia Turco, si richiama all'esperienza triennale del comune di Torino L'obiettivo è creare un percorso di integrazione, una "scuola di cittadinanza" ROMA - Bruna, Suad, Karima e Marouane sono stati i pionieri. A loro il comune di Torino ha già aperto le porte del servizio civile volontario, insieme ad altri venti giovani di undici nazionalità diverse. Ora la loro esperienza potrebbe estendersi a tutti gli immigrati di seconda generazione, grazie a una proposta di legge (targata Pd) "per la promozione della partecipazione dei giovani immigrati al servizio civile nazionale": dodici mesi impegnati nel sociale, con un piccolo salario (433,8 euro al mese) e il rinnovo garantito del permesso di soggiorno. La proposta di legge, a firma Livia Turco (presidente del Forum immigrazione e politiche sociali del Partito Democratico), si richiama all'esperienza ormai triennale promossa dall'assessorato alle politiche per l'integrazione del comune di Torino e verrà presentata oggi alla Camera. L'obiettivo? "Consentire anche ai giovani stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese di partecipare ai progetti del servizio civile". Il testo (in due articoli) interviene sulla legge 2001/64, che in otto anni ha avviato al servizio civile 224.492 ragazzi italiani tra i diciotto e i ventotto anni. http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/proposta-serviziocivile/proposta-serviziocivile.html?rss?ref=rephpnews

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